Puzzle

Corpo leggiadro che vola sulle note di una musica,
la gente la vede, l'applaude, spinta da una forza ignota.
Luci e colori si fondono in una dimensione magica
e tu che sei l fai lo stesso come un povero idiota.

La pioggia pesante batte sulla vecchia capanna,
la cupa e vicina foresta tace dei suoi rumori
anche il vento caldo che soffia da Sud si affanna,
martellati dall'acqua si piegano persino i fiori.

Domani sarà già famosa e forse anche ricca,
berrà lo champagne in bicchieri di puro cristallo;
per adesso continua a ballare e la musica attacca,
avrà qualche pietra preziosa a penderle dal collo.

Bimbo che dormi sopra la paglia antica degli antenati tuoi
da quella stessa paglia filtra la luce delle stelle
e ti basta aprire gli occhi per guardarle, se lo vuoi
ma ogni volta che le guardi ti sembran meno belle.

Regalerà sorrisi bianchi alla folla entusiasta,
dirà parole dolci senza alcuna verità
e se le parleranno di morale farà un'aria un po' scocciata
rubandoti furbesca un po' di libertà.

E faticosamente chiudi gli occhi che lacrimano ancora,
il falso sonno della morte ti prenderà per mano.
Nemmeno un lamento hai lanciato neanche una parola
e forse domani per te non ci sarà più un mattino.

Ieri qualcuno diceva che era nata una stella,
oggi fra suoni e colori Š in pista che balla,
ha biondi i capelli, bianca e pi— dolce la pelle
ma per ogni stella che nasce ne muoiono mille.