Fotografie
Ti penso nei frammenti di vita quotidiana,
nei ritagli di un giorno troppo lungo e noioso.
Ritagli che si buttan come bucce di banana,
ritagli che rimangono in un cuore corroso.
Corroso d'amori venduti per poco,
da come male gira questa nostra terra.
I miei ideali brucian come fossero fuoco
e chi li fa bruciar non è solo la guerra.
Ti penso chiuso in un irreale sogno
guardando ritagli di vecchi giornali.
Nella realtà in cui vivo son troppe le cose di cui mi vergogno
e preferisco tornare ai miei sogni irreali.
Un sogno fatto di capelli di seta bionda,
fatto di sguardi difficili da scordare.
Un sogno che non tiene conto della realtà che mi circonda
fatto d'immagini d'accarezzare.
Chiuso nel buio della tua mente
dialoghi parlando con te stesso,
tante parole che non dicono niente
ma se sei felice cosa importa adesso.
Forse un giorno uscirò da questo sogno strano,
tornerò a ripercorrer le vecchie vie.
Spero che quel giorno non sia lontano
scomparirà così quel mondo fatto di fotografie.
9 ottobre 1988