9 ottobre 1988
Faccia di terra, abbronzata per gioco
le labbra alla luce si fanno splendenti
ma bruciano sotto il rosso del fuoco
lavato via veloce, e un cicles fra i denti.
La minigonna, sempre quella più corta,
la camicetta aderente con le spalle di spugna,
lo sguardo assonnato, l'aria un po' assorta,
il cuore che ha smesso di battere, ora sogna.
Due centimetri di pelle scura di luce o di sole,
le calze nere che mettono le gambe in mostra,
il sorriso che dice le bugie e la verità delle parole,
il freddo al Gorky Park salendo e scendendo una giostra.
Ma Mosca lo sai, è molto pi— bella sotto la neve
capelli biondi un po' pazzi che sanno sempre dove andare
Parli di Hegel e mentre fingo di capire fuori piove.
9 ottobre 1988, forse soltanto una data da dimenticare.